Bonus Seggiolino

Bonus Dispositivi Anti-Abbandono 2020

Dal 20 Febbraio di quest’anno è attiva la piattaforma www.bonuseggiolino.it dedicata a tutti voi genitori che intendete acquistare un dispositivo di allarme per prevenire l’abbandono in auto dei vostri bambini di età inferiore ai 4 anni.

Tali dispositivi sono obbligatori dal 7 Novembre 2019.

ll Governo ha previsto un fondo per il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun seggiolino

anti-abbandono acquistato.

Collegati a www.bonuseggiolino.it e ottieni il tuo voucher, avrai diritto a 30 euro di sconto sul tuo dispositivo di allarme.

Come richiedere il buono

Dal 21 febbraio 2020 si possono presentare le domande attraverso l’apposita piattaforma raggiungibile dal sito del MIT, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

A fornire le informazioni su come richiedere l’incentivo di 30 euro che viene erogato fino ad esaurimento fondi è ancora lo stesso decreto MIT-MEF: si dovrà utilizzare la piattaforma della pagina dedicata. Per fare domanda e beneficiare del bonus seggiolino di 30 euro sarà necessario avere lo SPID.

Il sostegno economico può essere richiesto anche come rimborso di acquisti passati di seggiolini o dispositivi anti-abbandono, già obbligatori per bambini di età inferiore ai 4 anni e sanzionabili a partire dal 6 marzo 2020.

Nel caso di rimborso è obbligatorio fare richiesta entro sessanta giorni dalla data di apertura delle domande (21 febbraio 2020). È necessario inoltre allegare una copia del giustificativo di spesa.

Bonus seggiolini anti-abbandono 2020, gli obblighi e le caratteristiche dei dispositivi

Dal 7 novembre 2019 sono 

obbligatori seggiolini con dispositivi anti-abbandono per i bambini di età inferiore ai 4 anni.

L’obbligo è stato previsto dalla Legge numero 117 del 1 ottobre 2018 che è stata attuata con il Decreto numero 122 del 2 ottobre 2019 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Le possibilità di acquisto dei seggiolini o dei dispositivi anti-abbandono e, delle caratteristiche tecniche degli stessi, sono state definite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Sono previste tre soluzioni:

  • un dispositivo anti-abbandono integrato all’origine nel sistema di ritenuta per bambini;
  • un accessorio del veicolo, compreso nel fascicolo di omologazione del veicolo stesso;
  • un dispositivo indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo.
  • le caratteristiche richieste si trovano nell’allegato A del Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
 

Per dispositivi anti-abbandono integrati all’origine o accessori del veicolo sono stabiliti i seguenti requisiti:

  • il dispositivo anti-abbandono deve segnalare l’abbandono di un bambino attraverso segnali segnali visivi e acustici, visivi o vibrazioni, percepibili all’interno o all’esterno dell’auto;
  • il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente;
  • il dispositivo deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione;
  • nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso le modalità dei segnali previste;
  • i dispositivi anti-abbandono possono essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate attraverso dispositivi mobili;
  • il dispositivo anti-abbandono deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione automatico;
  • se alimentato da batteria, il dispositivo deve poter segnalare al conducente livelli bassi di carica.

Nel caso di dispositivi indipendenti sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo, invece, le caratteristiche da rispettare, oltre a quelle previste per gli altri due casi (dispositivi anti-abbandono integrati all’origine o accessori del veicolo), sono le seguenti:

  • il dispositivo deve essere basato su sistemi elettronici basati sull’utilizzo dei sensori;
  • nell’interazione con il veicolo o con apposito sistema di ritenuta, il dispositivo non deve in alcun modo alterarne le caratteristiche di omologazione.